C'è Vigilia anche a Pasqua
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Carlo Toccafondi, in un bel libro, che abbiamo già avuto modo di citare, ci ricorda:
LA CENA DI SABATO SANTO
La grande festa del rinnovamento, della rinascita iniziava alla vigilia. Il Gloria della Resurrezione beneaugurava per la sorte dei nuovi raccolti. E la sera era già mezza festa con un sapore di finta vigilia. Ai bambini che stavano per muovere i primi passi veniva fatta attraversare la strada.
Cena del sabato:
Minestra:
Pietanza:
*Contorno:
*Dessert:
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strisce con i ceci
baccalà in zimino
piselli al prosciutto
cacio marzolino
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le ricette
Strisce con i ceci
Si parte dai ceci lessati (duecentocinquanta grammi di ceci secchi, ammollati per un paio di giorni in acqua fredda con mezzo cucchiaio di bicarbonato) scolati e cotti in circa due litri di acqua salata con due cucchiai di olio d'oliva, un rametto di ramerino, due spicchi d'aglio, tre/quattro pomodori pelati, a fuoco molto basso per circa tre ore. Si soffrigge quindi uno spicchio d'aglio ed un altro ciuffetto di ramerino, con olio d'oliva in tegame; si aggiunge qualche altro pelato tritato e si uniscono i ceci passati, insieme al loro liquido. Si fa alzare il bollore e visi butta un paio d'etti di striscie (tagliatelle all'uovo).
Pepare e terminare la cottura della pasta.
Baccalà in zimino
In una teglia soffriggere tre porri sottilmente tritati. Dopo qualche minuto di cottura a fuoco vivace (aiutandosi con qualche goccia d'acqua), aggiungere tre etti di passata di pomodori pelati. Dopo cinque minuti di bollitura a fuoco moderato aggiungere quattro etti di foglie di bietola tagliate a piccole striscie. Lasciar cuocere per altri cinque minuti e immergere
Piselli al prosciutto
Mettere a cuocere in un tegame tre etti di piselli sgranati, tre cucchiai di olio d'oliva, un aglio fresco tagliato in due peri! verso della lunghezza, qualche rametto di prezzemolo, una foglia di lattuga, una presa di sale. Cuocere il tutto coperto d'acqua fredda, per una ventina di minuti, a fuoco moderato (pentola scoperta). Pochi minuti prima della fine della cottura, si uniscono due fettine di carne secca o di prosciutto e mezzo cucchiaino di zucchero.
Da: Carlo Toccafondi. Pranzi e cene della tradizione popolare toscana. Montepulciano, Edizioni del Grifo, 1991
* nostre variazioni: Toccafondi le propone nel Pranzo di Pasqua. Noi li preferiamo a cena. Nell'originale Ceci conditi e Cacio pecorino.
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