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La Eat Art nature vive e segni conviviali
“La tavola è sempre stata il luogo di massima concentrazione delle energie materiali e intellettuali dell'uomo. La centralità del gesto alimentare, indispensabile per la sopravvivenza della specie, ha caricato il momento del pasto di significati profondi, legati al senso del vivere - o meglio, del vivere insieme, giacché l'uomo, animale sociale per eccellenza, ha sempre pensato al consumo di cibo come esperienza di condivisione: “noi non ci riuniamo per mangiare, ma per mangiare insieme”, scrisse Plutarco. E allora il convivio diventa, fin nell'etimologia, il simbolo del vivere insieme. Si carica di ogni sorta di valori, di rappresentazioni, di rituali. Diventa lo specchio del mondo.
Non è dunque sorprendente la scelta di Joan Crous, che alla tavola ha dedicato gran parte del proprio lavoro di artista, sostenendo con forza la natura espressiva del gesto conviviale. Sorprendente è invece il modo con cui lo ha fatto, applicandosi a tecnologie innovative che richiamano l'antico, giocando con lo spazio e col tempo nell'intento di produrre realtà in bilico fra passato presente e futuro, che mescolano il linguaggio della bellezza a quello della testimonianza: splendide realizzazioni plastiche che appaiono memoria di un gesto consumato, eco di un avvenimento che risuona nella materia.” Da: Joan Crous. Cenae-3. Bologna, 4/12 - 24/12/2003
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